Tour: Contador-Schleck, è il giorno della resa dei conti
L'eco delle polemiche non si è spento del tutto, nonostante le scuse di Alberto Contador e il "perdono" di Andy Schleck: eppure, nel secondo e ultimo giorno di riposo, il Tour de France guarda alle ultime quattro tappe con il fiato sospeso.
Già quella di oggi, però, potrebbe rendere inutile (o quasi) la cronometro di sabato: c'è il mitico Tourmalet da scalare, colle hors categorie che arriverà dopo 174 chilometri durissimi e dopo altre due salite di prima categoria, ovvero il Col de Marie-Blanque e il Col du Soulor.
In cima al Tourmalet si deciderà probabilmente chi - al di là di catene spezzate e atti di scarso fair-play - tra Contador e Schleck avrà le maggiori chance di portarsi a casa la Grande Boucle edizione 2010.
Lo spagnolo dell'Astana è favorito, e i soli 8" di vantaggio sul lussemburghese della Saxo Bank c'entrano poco: in salita i due sono più o meno alla pari, a cronometro Contador è superiore. Siccome nel penultimo giorno di Tour la corsa contro il tempo (da Bordeaux a Pauillac) sarà lunga 52 chilometri, ecco che tutto potrebbe ancora decidersi lì.
"Se posso chiudere la corsa al Tourmalet lo farò, così avrei un margine di tempo maggiore e più tranquillità in vista della cronometro - ha detto in conferenza stampa Contador -. Sarà fondamentale correre con intelligenza". Sarà una tappa spettacolare, con Contador e Schleck certo, ma Samuel Sanchez, Denis Menchov,
lo stesso Alexandre Vinokourov (senza dimenticare Damiano Cunego, che ci ha provato a più riprese nei giorni scorsi) contribuiranno a renderla esaltante.
Difficilmente potrà essere tra i protagonisti invece Ivan Basso. Il varesino, vincitore del Giro d'Italia, ha come obiettivo primario quello di "arrivare a Parigi". I sintomi della trecheobronchite sono infatti ancora forti e la cura antinfiammatoria e antibiotica prosegue.
A Pau, mercoledì mattina, Basso è stato sottoposto precauzionalmente ad una radiografia al torace che ha escluso lesioni bronco-polmonari. Nonostante questo, le condizioni di Basso sono costantemente monitorate.
"Sto vivendo una situazione difficile - ha detto Basso - ma non per questo voglio rinunciare all'idea di chiudere la corsa sugli Champs-Elysees. Mi sono concesso una giornata di assoluto riposo per recuperare il più possibile. Il timore maggiore riguarda le condizioni meteorologiche: spero di non dover scalare tre salite sotto la pioggia".

